NON PENSATE ALL’ELEFANTE

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Quando insegno cos’è un frame (in italiano “cornice”, “quadro”, struttura) e come lo si crea […], il primo giorno assegno ai miei studenti un esercizio. L’esercizio consiste in questo: non pensate ad un elefante! Qualunque cosa facciate, non pensate ad un elefante. Non sono mai riuscito a trovare uno studente che ci riuscisse. […] Ogni parola si definisce in relazione ad un frame. E anche quando neghiamo un certo concetto non possiamo evitare di evocarlo. […] Quando discutete con i vostri avversari: non usate mai il loro linguaggio. Quel linguaggio evoca un frame e non sarà di certo quello che serve a voi. Facciamo un esempio. Il giorno stesso in cui George W. Bush entrò in carica cominciò a circolare alla Casa Bianca l’espressione “sgravi fiscali”. […] Pensate a quello che evoca la parola “sgravio”. Perché possa esserci uno sgravio si presuppone che ci sia una situazione gravosa, che qualcuno soffra, e la persona che rimuove questa sofferenza è un eroe. Quindi se qualcuno cerca di fermare l’eroe è un malvagio. […] E subito il New York Times comincia a usare l’espressione sgravi fiscali. E alla tv non la usa solo la Fox, ma anche la Cnn, l’Nbc, tutte le emittenti. E ben presto anche i democratici parlano di “sgravi fiscali” dandosi la zappa sui piedi.

George Lakoff (Non pensare all’elefante, 2006)

Dopo il Referendum dello scorso 12 e 13 giugno, la Sinistra italiana dovrebbe forse leggersi il libro di Lakoff “Non pensare all’elefante”. Sono passati solo pochi giorni e già sta ricadendo nei “frame” della Destra. Invece di insistere su temi che si sono dimostrati vincenti, che sono in grado di interessare elettori in maniera trasversale, come nel caso dell’acqua, del nucleare e della giustizia, si stanno ricacciando nei “frame” propugnati dalla Destra berlusconiana. Sarebbe proprio questo, invece, il momento di insistere. Ma insistere su temi concreti. Proponendo, ad esempio, una riforma per la gestione del servizio idrico, chiedendo il ripristino immediato dei contributi per il fotovoltaico, puntando i piedi sulla riforma elettorale sotto la minaccia di una nuova raccolta firme popolare (il web si sta già mobilitando). Non è e non può essere solo e soltanto una questione di fiducia o meno al Governo. Fuori dal Parlamento c’è un paese che attende risposte. E questo Paese ha dimostrato che è pronto a costruirsi le risposte anche da solo. E forse, di fronte a dei partiti (da una parte e dall’altra) che continuano a costruirsi “frame” autoreferenziali, è questa la strada da seguire. Non pensiamo all’elefante, imponiamo i nostri temi.

NON PENSATE ALL’ELEFANTEultima modifica: 2011-06-17T21:24:00+02:00da ilcozzo
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