IL MURO NEL PRESEPE

Beit Sahour è una cittadina ai piedi di Betlemme che sorge nella zona da cui partirono i primi pastori per rendere omaggio a Gesù bambino. Non a caso “Beit Sahour” significa “campo dei pastori”. La città è circondata da terreni fertili appartenenti a cittadini palestinesi. Qui, dal 2002, la vita “normale” di ogni giorno è sospesa, fermata da un muro che ha portato alla confisca di numerosi terreni e all’abbattimento di diverse centinaia di alberi di ulivo coltivati dai contadini.

Da qualche anno il comune di Anghiari ha stretto un importante rapporto di amicizia con la cittadina palestinese. Ora, grazie all’impegno delle municipalità valtiberina sarà realizzato un progetto per riqualificare la piazza prencipale di Beit Sahour e richiamare quei turisti allontanati dalla costruzione del muro, voluto da Israele. Anghiari è capofila di un progetto a cui hanno aderito altri tre comuni, Pelago (Fi), Rufina (Fi) e Mira (Ve). L’iniziativa, finanziata dal ministero degli esteri italiano, fa parte del programma “Ali della colomba”, il cui obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita della popolazione palestinese.

L’iniziativa appoggiata dal comune di Anghiari entrerà nel vivo nelle prossime settimane. A gennaio una delegazione di Anghiari sarà in Palestina per posare la prima pietra.

 

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IL MURO NEL PRESEPEultima modifica: 2010-12-11T11:27:00+01:00da ilcozzo
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