QUESTIONE DI PALLE

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Il caro vecchio Biscardi, con il suo processo del lunedì, avrebbe materiale per un’intera stagione televisiva. Sì, perché il goal-non goal di Muntari nell’ultimo Milan-Juventus ha riportato alla ribalta la questione della tecnologia applicata al calcio. È così da sempre, sin da quel Inghilterra-Germania, di una coppa del mondo in bianco nero andata agli inglesi e passata alla storia proprio per una palla a metà tra un goal non convalidato e una polemica che non si sopirà mai. Ma l’affaire Buffon-Muntari è diverso. Non solo perché quella palla, a San Siro e non solo, l’hanno vista tutti entrare, compreso l’arbitro e escluso il suo assistente. Ma soprattutto perché il coinvolgimento della Juventus riporta alla memoria i giorni tristi (felici per qualcuno) di calciopoli.

“Sono tornati”, così il canale televisivo ufficiale del Milan ha titolato uno speciale dedicato proprio all’errore arbitrale di sabato. Un riferimento, senza troppi giri di parole, alle vicende che portarono i bianconeri in Serie B, nel 2006. Una caduta di stile, seconda solo a quella di Pellegatti che, in diretta televisiva, riempie di insulti Antonio Conte. Forse dalle parti di Milanello qualcuno ha dimenticato che, mentre tutta Italia festeggiava per il quarto titolo mondiale, anche i rossoneri venivano condannati ad una penalizzazione, con accuse simili a quelle della Juventus. A discapito dei milanisti c’è da aggiungere che è vero, la società di Torino nei giorni che hanno preceduto la sfida scudetto di San Siro ha punzecchiato un po’ troppo la classe arbitrale, creando uno stato di tensione che di certo non ha aiutato nessuno. Come negare che l’indecisione dell’arbitro di fronte alla respinta di Buffon, quasi due metri oltre la linea, non sia dipesa anche da quanto era stato detto nei giorni precedenti? Il risultato? È presto detto. La “santa” alleanza tra le due società più titolate d’Italia, è finita. Gli insulti di Adriano Galliani ad Andrea Angelli, in tribuna, sono l’esempio lampante di una dolorosa rottura. Così come la richiesta di deferimento per Buffon, fatta dalla società di Via Turati.

Perché come se non bastasse ci si è messo anche il capitano della nazionale ad aggiungere altro sale alla vicenda. “Se mi fossi reso conto che la palla era entrata in porta, non avrei aiutato l’arbitro”. E giù altre polemiche. In altri tempi le parole del capitano della nazionale sarebbero forse passate sotto silenzio. Ora sono diventate un pretesto per iniziare un tiro al bersaglio. Perché sì, forse il concetto espresso dal portierone bianconero non è così “politically correct”, ma non si è ancora vista nella storia del calcio una partita decisa con un goal convalidato dal portiere avversario. Neppure il caro vecchio Biscardi a questo aveva mai pensato.

QUESTIONE DI PALLEultima modifica: 2012-02-28T19:25:00+00:00da ilcozzo
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