LA MALATTIA INFETTIVA DELLA LEGA

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L’allarme sulle malattie infettive lanciato nei giorni scorsi dal consigliere regionale della Lega Nord, Lazzeri e rimbalzato con clamore su molti  giornali toscani, ha sollecitato una risposta di chiarificazione chela Asl affida al direttore del dipartimento della Medicina Specialistica, Marcello Caremani, autorevole voce a livello nazionale delle malattie infettive.

“Non c’è un legame diretto tra l’aumento dei casi di malattie infettive segnalati da Lazzeri e l’attività di prevenzione messa in atto in sede locale o regionale, afferma Caremani. L’uomo deve convivere con le patologie infettive, passando dal banale raffreddore alla più grave meningite. Per quest’ultima, in alcuni casi, è possibile attuare protocolli di prevenzione attraverso le vaccinazioni, ma bisogna anche considerare che non tutti vaccini hanno un’efficacia nel 100% dei casi, mentre altri, invece, possono aiutarci a ridurre talune infezioni ai minimi termini”.

Facendo riferimento alle segnalazioni del consigliere della lega Nord, Caremani sottolinea che “vi sono patologie come le gastroenteriti, specie virali, che non sono controllabili da vaccinazioni e che risentono spesso degli andamenti stagionali. L’aumento delle gastroenteriti nel primo semestre 2011, ad esempio, potrebbe essere anche dovuto ad una maggiore sensibilizzazione alla notifica da parte dei medici, oppure all’epidemia di E.coli sviluppatasi in quel periodo in Germania.”

Nella sua analisi, Caremani affronta poi uno dei temi sollecitati da Lazzeri,la Tubercolosi, infezione difficilmente eradicabile dalla faccia della terra: “forse non tutti sanno che circa un terzo della popolazione mondiale ha avuto un contatto con questo batterio e che il 5-10% di queste persone potrà nel corso della loro vita presentare una malattia tubercolare; senza dubbio chi proviene da paesi poveri ha maggior rischio di sviluppare tale malattia, ma anche tra gli italiani è sicuramente presente.”

Poi la scarlattina, che ha visto un aumento significativo dei casi (sempre dal confronto 2010-2011): “è una patologia di origine batterica dovuta allo Streptococco pyogenes – dice Caremani –  ma non è ad oggi eradicabile, poiché non disponiamo di vaccino, e perchè esistono persone portatori asintomatici del batterio che alberga nel loro faringe.”

Infine le patologie tropicali, tra le quali la malaria (tre casi nel primo semestre 2011): “è una patologia d’importazione che interessa principalmente immigrati, ma anche italiani che per diversi motivi si recano in paesi tropicali – stigmatizza Caremani. E’ sbagliato ricondurre queste casistiche alle azioni di prevenzione sanitaria regionale o locale, anche perchè molte persone che tornano contagiate, magari, hanno rifiutato di assumere la profilassi alla partenza, nonostante sia consigliata (ma non obbligatoria) dai servizi di vaccinazioni e viaggi internazionali.”

 “In ultima analisi, conclude Caremani, è sicuramente buona cosa mantenere alta l’attenzione nei confronti delle principali malattie infettive, ma è altrettanto importante che la lettura dei dati statistici sia accompagnata dalle necessarie conoscenze, interpretazioni e conoscenze da parte degli specialisti”.

LA MALATTIA INFETTIVA DELLA LEGAultima modifica: 2011-11-19T13:23:00+00:00da ilcozzo
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