REFERENDUM: AD AREZZO E’ ANCHE LA SCONFITTA DEL PD

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La vittoria al Referendum, la grande partecipazione popolare sono merito soprattutto dei movimenti civici che in questi anni sono cresciuti, in modo particolare attorno al tema dell’acqua.

Un movimentismo, rispetto al quale, i partiti sono fino ad oggi rimasti ben distanti e che anzi è stato per molto tempo contrastato.

La battaglia sulla gestione del servizio idrico è partita molto prima della raccolta firme per i due Referendum. Ed è partita per contrastare un modello che Arezzo ha sperimentato per prima, suo malgrado, grazie ai partiti e in particolar modo ai partiti di Sinistra.

Il Pd ha un bel da fare per mettersi in prima fila e appropriarsi della vittoria del 12 e 13 giugno. 

In realtà a perdere, grazie al voto di milioni di italiani di destra e di sinistra, è stato un modello che proprio il Pd (e i Ds prima) hanno per anni propugnano agli aretini.

Un modello clientelare, fatto di amicizie e parentele, dove a guadagnarci sono sempre stati i “soliti noti” e qualche azienda (anche estera).

Un modello che ha nomi e cognomi conosciuti molto bene in Valtiberina e ad Arezzo, così come in Valdichiana, in Casentino e in Valadarno.

Nomi legati tutt’ora al Pd. Nomi legati alle attuali amministrazioni comunali di mezza provincia di Arezzo

E’ a questo tipo di politica che gli italiani e soprattutto gli aretini hanno detto no (con il sì).

Il Pd di Arezzo, almeno nella sua anima più legata ai vecchi retaggi del passato, con questo voto ha perso. E a dimettersi, a questo punto, non dovrebbe essere solo Berlusconi.

REFERENDUM: AD AREZZO E’ ANCHE LA SCONFITTA DEL PDultima modifica: 2011-06-14T10:47:00+00:00da ilcozzo
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