BRUNO NESPOLI: LA LEGGENDA

DSC00749.JPG

Forse ai più questo nome non dirà niente: Bruno Nespoli.

Nespoli, era un portiere. Un portiere giovane e spensierato.

D’altra parte come non si può esserlo a 22 anni.

Nespoli, giocava in serie D.

Dalla sua Sansepolcro era andato in Sardegna, a Olbia, per svolgere il servizio militare nella Brigata Sassari.

Ma la passione per il calcio se l’era portata anche sull’isola dove, nella stagione 1959-60, diventa estremo difensore dell’Olbia.

Nespoli è giovane e simpatico, in poco tempo conquista la considerazione di compagni e allenatore, divenendo subito titolare.

Il 24 gennaio 1960 l’Olbia ospita la Carrarese. Dopo la pausa invernale il campionato è finalmente ripartito e Bruno, il toscano che mette allegria a tutto lo spogliatotio, non vuole farne passare nemmeno una.

Al ’35 del primo tempo il destino lo aspetta dietro l’angolo. La palla entra in area di rigore, lui esce, sicuro e deciso come sempre, ma altrettanto sicuro e deciso è Scamos, attaccante della Carrarese, che cerca di avventarsi sul pallone con tutta la sua forza. Il contrasto tra i due è durissimo. Nespoli ha la peggio. I soccorsi sono tempestivi, ma il bollettino medico appare da subito tremendo: frattura della base cranica, commozione cerebrale.

DSC00746.JPGDopo 12 ore di ricovero, il 25 gennaio 1960, a soli 22 anni, Bruno Nespoli, muore.

A suoi funerali l’intera città di Olbia si strinse attorno alla sua bara, attorno a quel ragazzone arrivato da Sansepolcro per assolvere il servizio militare.

In quel preciso momento nacque una leggenda.

Ancor oggi Nespoli viene ricordato da tutta Olbia, che ha deciso di dedicargli anche il suo stadio.

Sarebbe bello che anche la sua città natale e tutto il mondo calcistico tiberino gli rendessero omaggio, a cinquant’anni dalla sua morte.

Si potrebbe pensare nei prossimi mesi ad organizzare amichevoli tra l’Olbia e il Sansepolcro o tornei in suo nome.

Un nome che, forse, ai più non dirà nulla ma che in Sardegna è divenuto leggenda.

 

Lorenzo Canali

BRUNO NESPOLI: LA LEGGENDAultima modifica: 2010-01-25T22:32:00+00:00da ilcozzo
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “BRUNO NESPOLI: LA LEGGENDA

  1. E’ vero .noi gente di olbia innamorati del pallone siamo cresciuti assieme al mito di BRUNO NESPOLI. è sempre nei nostri pensieri, con i racconti e perchè sempre si va’ al NESPOLI. il NESPOLI ha resistito anche alla scomparsa di un altro “grande” BRUNO SELLERI. una vita passata ad Olbia e per l’OLBIA.Soprattutto ha resistito ad un olbiese doc, il grande ANGELO CAOCCI a cui e stato dedicato l’altro stadio cittadino . Siamo fieri e orgogliosi di aver avuto ad Olbia un mito come lui e se ad altri questo nome dice poco o niente a noi non interessa. perche’ continueremo ad andare al Nespoli

Lascia un commento