il Cozzo

11/03/2012

L'ANTI FACEBOOK E LA MORTE PER UN ALGORITMO

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C'è un mistero che da qualche mese avvolge l'anti facebook. Parliamo del progetto "Diaspora", il social network open source ideato da quattro studenti della New York University. Uno dei giovani sviluppatori, Ilya Zhitomirskiy, è stato trovato morto nella sua casa di San Francisco, lo scorso novembre. Da subito si è parlato di un possibile suicidio. Il motivo? Tra le voci che circolano in rete, si parla dell'eccessiva pressione e del troppo stress su un ragazzo di appena 22 anni

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04/03/2012

ME LO FACCIO ON LINE, DI CARTA O PIRATA? (IL LIBRO)

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Non troverete mai un libro fuori catalogo; le librerie sono sempre aperte; è possibile confrontare i prezzi in tempo reale; si possono acquistare i libri desiderati da qualsiasi parte del mondo ci si trovi. Se siete dei nostalgici delle care e vecchie librerie di una volta, questi sono quattro buoni motivi per farvi cambiare idea. Sì, perché l’espansione del mercato degli ebook sta lentamente coinvolgendo anche i lettori italiani. Anche se ci sono delle questioni ancora aperte. E non si tratta soltanto della difficoltà nel soppiantare il fascino della libreria di carta.

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03/03/2012

COSA SARA' A FAR CRESCERE GLI ALBERI E LA FELICITA'?

Si è spento a Montreux, in Svizzera. Lucio Dalla ha voluto lasciarci con l'ultimo colpo di genio. Morire in un giorno di marzo, poco prima prima di compiere 69 anni, in una cittadina famosa per i suoi festival jazz. Il massimo per chi, come lui, quella musica ce l'aveva dentro.

Così, da oggi, Montreux non sarà conosciuta soltanto per aver ispirato la celebre Smoke on the water e per ospitare una statua di Freddie Mercury. A Montreux se n'è andato un pezzo della nostra storia.

Sì, in qualche modo penso che Lucio abbia voluto stupirci ancora. Dopo la sua uscita quasi in disparte a San Remo, assieme a Pierdavide Carone, ci ha voluto salutare in un modo non banale.

Ed è un po' come se ci avessero derubato di qualcosa sapere, nel giorno della sua morte, che Dalla stava lavorando con il comune di Arezzo per la realizzazione di un Festival da realizzare in città. Una città che il bolognese amava. Tante le visita nell'Aretino. L'ultima delle quali era stata a dicembre per lavorare al progetto che doveva rappresentare un omaggio a Guido Monaco l'inventore della notazione musicale.

Chissà quanti festival realizzerà ora da lussù.

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28/02/2012

QUESTIONE DI PALLE

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Il caro vecchio Biscardi, con il suo processo del lunedì, avrebbe materiale per un'intera stagione televisiva. Sì, perché il goal-non goal di Muntari nell'ultimo Milan-Juventus ha riportato alla ribalta la questione della tecnologia applicata al calcio. È così da sempre, sin da quel Inghilterra-Germania, di una coppa del mondo in bianco nero andata agli inglesi e passata alla storia proprio per una palla a metà tra un goal non convalidato e una polemica che non si sopirà mai. Ma l'affaire Buffon-Muntari è diverso. Non solo perché quella palla, a San Siro e non solo, l'hanno vista tutti entrare, compreso l'arbitro e escluso il suo assistente. Ma soprattutto perché il coinvolgimento della Juventus riporta alla memoria i giorni tristi (felici per qualcuno) di calciopoli.

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02/01/2012

PER INIZIARE BENE IL 2012

A grande richiesta come augurio di un buon 2012 torna la rubrica del Goro, con un video imperdibile.

 

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24/12/2011

È GIÀ NATALE A GAZA*

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Da Gaza a Betlemme passando per BetJala.

E’ questo l’itinerario che Gesu’ Bambino ha iniziato a fare in questi giorni. E’ gia’ nato a Gaza domenica scorsa quando siamo andati con il Patriarca a celebrare il Natale nella piccolissima comunita’ cristiana guidata da Padre George per il quale voglio spendere una parola : il suo essere giovane di eta’ e di spirito ha ridato vita alla nostra gente. E la sua presenza insieme a quella di abuna Elias e delle suore del Verbo Incarnato (tra cui Suor Aigna=Regina , che era prima dai nostri bambini…) e’ cosi’ preziosa che dobbiamo sostenerla in tutti i modi. E approfitto per ringraziare chi via via ha mandato qualche piccolo aiuto per la parrocchia di Gaza.

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11/12/2011

COME SI COSTRUISCE UNA PAURA - BORGHESE MEDIO

El borghese medio c'ha paura degli zingheri, de l'extracumunitari, dì cinesi.

Che gni entrino nel negozio e gni rubbino. Che nel condominio fan casino, che gni se po di gnente che n'se sa mai come te rispondono. Che n'su na casa sono n'5 pu 10 pu 20. N'se sai mai quanti sono. 

Fumano, el telefono sempre n'mano e n'se capisce i soldi n'do li prendono.

E tocca sta così che tanto n'c'è più chi comanda e tutti fanno el su comodo.

Che ora se fa come han fatto a Torino. Gni se da foco. Che tanto qualcosa de male l'han fatto de sicuro.

LEGGI TUTTE LE AVVENTURE DEL BORGHESE MEDIO

26/11/2011

MAMMA LI CINESI

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Da qualche tempo, a Sansepolcro, Forza Nuova sta portando avanti una campagna anticinese, che ha avuto il suo clou con la triste sbandierata di fronte al supermercato Penny market.

Per Forza Nuova a fronte di possibili nuove aperture di negozi con proprietari asiatici (in un volantino diffuso si parla di "ennesimo negozio cinese") ci sarebbe un forte rischio di concorrenza sleale nei confronti dei negozianti italiani.

Per carità, ognuno è libero di prendere le iniziative che vuole (anche se il concetto di libertà d'espressione non penso piaccia particolarmente a chi sostiene una forza neofascista), ma non penso sia questo il modo di affrontare il tema dell'aiutare il commercio e l'economia locale.

Non credo assolutamente che diffondendo un'inutile allarmismo (di scuola padana) su una fantomatica "invasione cinese" si dia un contributo concreto alla questione.

Sansepolcro è e sarà sempre terra ospitale, aperta a tutti i popoli e a tutte le persone di ogni genere e razza.

Nel caso in cui quelli di Forza Nuova non lo sapessero questa città fu fondata, esattamente mille anni fa, da due forestieri, di ritorno dalla Terra Santa.

Le regole ci sono, vanno rispettate e se non vengono rispettate chi di dovere dovrà prendere provvedimenti.

Non si può però chiedere tout court all'amministrazione comunale di vietare l'apertura di spazi commerciali in base alla nazionalità dei nuovi commercianti. Questo si chiama razzismo. Punto e basta.

E' vero però che, i commercianti di Sansepolcro, soprattutto quelli del centro storico, hanno subito in questi ultimi anni una vera concorrenza sleale: quella del proliferare di grandi centri commerciali, poco fuori dalla città, in zone in cui non si sarebbe nemmeno potuto costruire perchè a ridosso degli argini del  fiume Tevere. Questi veri e propri "non-luoghi" non sono stati edificati affatto da stranieri, ma da italianissimi uomini del mattone (e degli affari).

Ma la vera perla è la frase con cui si chiude il volantino di Forza Nuova. "Gli italiani saranno i prossimi immigrati". Beh comunico a lor signori che gli italiani, tra cui forse anche qualche loro bisnononno, sono stati emigranti verso altre terre solo fino a pochi decenni fa.

IL VOLANTINO

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