il Cozzo

02/01/2012

PER INIZIARE BENE IL 2012

A grande richiesta come augurio di un buon 2012 torna la rubrica del Goro, con un video imperdibile.

 

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24/12/2011

È GIÀ NATALE A GAZA*

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Da Gaza a Betlemme passando per BetJala.

E’ questo l’itinerario che Gesu’ Bambino ha iniziato a fare in questi giorni. E’ gia’ nato a Gaza domenica scorsa quando siamo andati con il Patriarca a celebrare il Natale nella piccolissima comunita’ cristiana guidata da Padre George per il quale voglio spendere una parola : il suo essere giovane di eta’ e di spirito ha ridato vita alla nostra gente. E la sua presenza insieme a quella di abuna Elias e delle suore del Verbo Incarnato (tra cui Suor Aigna=Regina , che era prima dai nostri bambini…) e’ cosi’ preziosa che dobbiamo sostenerla in tutti i modi. E approfitto per ringraziare chi via via ha mandato qualche piccolo aiuto per la parrocchia di Gaza.

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11/12/2011

COME SI COSTRUISCE UNA PAURA - BORGHESE MEDIO

El borghese medio c'ha paura degli zingheri, de l'extracumunitari, dì cinesi.

Che gni entrino nel negozio e gni rubbino. Che nel condominio fan casino, che gni se po di gnente che n'se sa mai come te rispondono. Che n'su na casa sono n'5 pu 10 pu 20. N'se sai mai quanti sono. 

Fumano, el telefono sempre n'mano e n'se capisce i soldi n'do li prendono.

E tocca sta così che tanto n'c'è più chi comanda e tutti fanno el su comodo.

Che ora se fa come han fatto a Torino. Gni se da foco. Che tanto qualcosa de male l'han fatto de sicuro.

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26/11/2011

MAMMA LI CINESI

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Da qualche tempo, a Sansepolcro, Forza Nuova sta portando avanti una campagna anticinese, che ha avuto il suo clou con la triste sbandierata di fronte al supermercato Penny market.

Per Forza Nuova a fronte di possibili nuove aperture di negozi con proprietari asiatici (in un volantino diffuso si parla di "ennesimo negozio cinese") ci sarebbe un forte rischio di concorrenza sleale nei confronti dei negozianti italiani.

Per carità, ognuno è libero di prendere le iniziative che vuole (anche se il concetto di libertà d'espressione non penso piaccia particolarmente a chi sostiene una forza neofascista), ma non penso sia questo il modo di affrontare il tema dell'aiutare il commercio e l'economia locale.

Non credo assolutamente che diffondendo un'inutile allarmismo (di scuola padana) su una fantomatica "invasione cinese" si dia un contributo concreto alla questione.

Sansepolcro è e sarà sempre terra ospitale, aperta a tutti i popoli e a tutte le persone di ogni genere e razza.

Nel caso in cui quelli di Forza Nuova non lo sapessero questa città fu fondata, esattamente mille anni fa, da due forestieri, di ritorno dalla Terra Santa.

Le regole ci sono, vanno rispettate e se non vengono rispettate chi di dovere dovrà prendere provvedimenti.

Non si può però chiedere tout court all'amministrazione comunale di vietare l'apertura di spazi commerciali in base alla nazionalità dei nuovi commercianti. Questo si chiama razzismo. Punto e basta.

E' vero però che, i commercianti di Sansepolcro, soprattutto quelli del centro storico, hanno subito in questi ultimi anni una vera concorrenza sleale: quella del proliferare di grandi centri commerciali, poco fuori dalla città, in zone in cui non si sarebbe nemmeno potuto costruire perchè a ridosso degli argini del  fiume Tevere. Questi veri e propri "non-luoghi" non sono stati edificati affatto da stranieri, ma da italianissimi uomini del mattone (e degli affari).

Ma la vera perla è la frase con cui si chiude il volantino di Forza Nuova. "Gli italiani saranno i prossimi immigrati". Beh comunico a lor signori che gli italiani, tra cui forse anche qualche loro bisnononno, sono stati emigranti verso altre terre solo fino a pochi decenni fa.

IL VOLANTINO

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19/11/2011

LA MALATTIA INFETTIVA DELLA LEGA

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L’allarme sulle malattie infettive lanciato nei giorni scorsi dal consigliere regionale della Lega Nord, Lazzeri e rimbalzato con clamore su molti  giornali toscani, ha sollecitato una risposta di chiarificazione chela Asl affida al direttore del dipartimento della Medicina Specialistica, Marcello Caremani, autorevole voce a livello nazionale delle malattie infettive.

“Non c’è un legame diretto tra l’aumento dei casi di malattie infettive segnalati da Lazzeri e l’attività di prevenzione messa in atto in sede locale o regionale, afferma Caremani. L’uomo deve convivere con le patologie infettive, passando dal banale raffreddore alla più grave meningite. Per quest’ultima, in alcuni casi, è possibile attuare protocolli di prevenzione attraverso le vaccinazioni, ma bisogna anche considerare che non tutti vaccini hanno un’efficacia nel 100% dei casi, mentre altri, invece, possono aiutarci a ridurre talune infezioni ai minimi termini”.

Continua...

13/11/2011

ITALIAN STYLE (SPREAD)

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- Berlusconi: 75 anni, Mario Monti 69 anni...stiamo facendo progressi.

- Un videomessaggio è un messaggio dove uno parla e gli altri ascoltano, senza contraddittorio (cit.Enrico Mentana)

- Messaggio video di Berlusconi. Se lo vedi, dopo sette giorni ti dimetti [Spinoza]

- Scene di giubilo fuori dal Quirinale. Che esagerati, mica è morto! [Spinoza]

- Nei suoi video messaggi Berlusconi sembra un "colombone innamorato" (cit. Enrico Mentana)

05/11/2011

MONTEDOGLIO: CEMENTO, SABBIA E DEMOCRAZIA

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Nei giorni delle drammatiche immagini dell'alluvione in Liguria e Toscana, dal Tribunale di Arezzo una perizia, effettuata da alcuni dei tecnici più prestigiosi d'Italia, ha fatto sussultare un'intera vallata.

Così come in tanti sospettavano (qui l'intervista del Cozzo a Marco Bani), Montedoglio è stata costruita con materiali scadenti e con difetti di progettazione.

Il crollo del 29 dicembre 2010 non è avvenuto per caso.

La domanda è: Com'è stato possibile? Chi è il responsabile?

Al processo spetterà fornirci delle risposte.

Quello che possiamo dire sin da subito è che la vicenda di Montedoglio rappresenta l'ennesimo caso paradigmatico di come le opere pubbliche, in Italia, siano realizzate. 

Molto di più. Rappresenta il fallimento di diverse generazioni di classi dirigenti e imprenditoriali. Il progetto e la realizzazione di questa diga, infatti, vengono da lontano. In tanti, probabilmente, sapevano ma hanno fatto finta di niente. 

È questo quello che più colpisce, sapendo che quella diga è stata per tutti questi anni un pericolo incombente sulle nostre teste.

Vedo una profonda somiglianza tra quei torrenti che straripano per le strade cementificate di Genova, o la sabbia sulle strutture della Casa dello studente di L'Aquila e il muro di Montedoglio che si sgretola appena la diga ha raggiunto il suo massimo livello.

Come già detto più volte da queste pagine, spetta a tutti noi pretendere e costruire un impegno per il Bene comune nuovo, che non si faccia abbindolare da denaro e potere e che non permetta che simili distastri siano possibili. Dopo il risultato sulla perizia di Montedoglio, sappiamo che la posta in palio è particolarmente alta.

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01/11/2011

UNA POLTRONA È PER SEMPRE

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Ottocento voti. Tante erano le preferenze che la scorsa primavera Roberto Banchetti aveva "incassato" nelle fila della coalizione del Partito Democratico, in occasione delle ultime elezioni comunali di Arezzo. Un risultato frutto della popolarità che Banchetti aveva costruito durante il suo incarico da assessore nell’amministrazione targata Fanfani I. Assessore con un numero notevole di deleghe, tra cui ambiente, igiene urbana e Ciclo dei rifiuti, era stato confermato anche nel Fanfani II. Un’esperienza che di certo gli sarà utile anche alla presidenza di Estra, dopo la nomina che ha appena ricevuto e che lo costringerà a lasciare ogni incarico comunale. La domanda sorge spontanea, senza voler scadere nella retorica: c’è dell’etica in questo comportamento? È giusto disattendere il mandato popolare in questo modo, dopo pochi mesi dalla propria elezione? 

"Il mio impegno sarà, in modo particolare, a favore delle comunità locali e dei Cittadini affinché Estra continui ad essere coprotagonista di progetti di sviluppo", ha detto il diretto interessato. Sarebbe stato meglio per agire in favore della "comunità locale", rispettare il voto espresso da quelle stesse persone. Persone che sono stanche di vedere le presidenze delle società controllate dai municipi politicizzate ad un tale livello (Banchetti succede a Brandi, dimissionario forzato dopo il dissesto del comune di Castiglion Fiorentino). Si è superato il limite (e il Referendum di giugno aveva dato un segnale netto), ma la politica continua a far finta di niente. Oltre al caso Banchetti si è parlato in questi giorni di altri "traslochi" eccellenti di esponenti del Consiglio comunale di Arezzo, sia di destra che di sinistra (magari di partiti che avevano appena criticato la scelta di Banchetti), chiamati ad altri impieghi più prestigiosi. Un assessorato regionale o altre poltrone valgono più della volontà popolare? Dobbiamo dare tutto questo sempre e solo per scontato? Il voto meriterebbe molto più rispetto, lo pretendiamo.